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Diritto di famiglia

Sulla richiesta del marito separato e proprietario della casa assegnata alla moglie ed alla figlia che chiedeva la revoca dell’assegnazione della casa coniugale visto che la moglie e la figlia minore non vi abitavano più stabilmente la Suprema Corte, respingendo la richiesta hanno ribadito il principio che “il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli (art. 155-quater c.c., comma 1, primo periodo, c.c.)”.  Nello specifico la moglie ha...

La dichiarazione dei redditi, presentata dal coniuge obbligato a corrispondere l’assegno di divorzio è un mero indizio e può essere ignorata dal giudice nel caso si raggiunga la prova di diverse fonti di reddito.   Secondo la sentenza in esame la dichiarazione dei redditi “attesa la sua funzione tipicamente fiscale, non ha valore vincolante, potendo piuttosto essere valutata discrezionalmente, e quindi disattesa alla luce della altre risultanze probatorie”.    In conclusione, quanto all'entità...

La separazione può essere addebitata al coniuge adulterino per il solo fatto di aver intrattenuto una relazione extraconiugale mancando elementi di prova sul nesso di causalità esistente tra la fine del matrimonio e l’infedeltà?   L’art. 151 del codice civile stabilisce che il giudice, nel pronunciare sentenza di separazione, nel caso ne sia fatta apposita richiesta, indica il coniuge a cui la stessa sia addebitabile per aver violato i doveri che derivano dal matrimonio, tra cui, secondo quanto...

Suprema Corte di Cassazione, Sezione I Civile, Sentenza 25 giugno 2010, n. 15333

La riduzione dell'assegno di mantenimento, dovuto dal marito separato, è giustificata quando l'uomo si accolla l'intera rata del mutuo gravante sulla casa coniugale assegnata alla donna. Per quanto attiene alla determinazione dell’assegno di mantenimento occorre porre in equilibrio le effettive capacità economiche dei coniugi.   Il magistrato, una volta accertato il diritto all'assegno di mantenimento ed al...

Suprema Corte di Cassazione, Sezione III Civile, Sentenza 7 luglio 2010, n. 15986

In caso di separazione la nuora deve restituire la casa coniugale concessa in comodato agli sposi dai genitori: c.d. comodato precario qualdo la determinazione del termine di efficacia del vincolo è rimesso in via potestativa alla sola volontà del comodante. I Giudici di legittimità nella sentenza de qua hanno evidenziato che nel caso in cui sia in atto un comodato precario, senza la previsione di un termine per...

Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza 1 giugno 2010, n. 13332

Il colore della pelle del figlio non si può scegliere, nemmeno se adottivo, posto che i genitori che vogliono adottare bambini non possono effettuare scelte basate sull’etnia del minore.  “Ove tali discriminazioni siano espresse dalla coppia di richiedenti”, continuano gli ermellini, “esse vanno apprezzate dal giudice di merito nel quadro della valutazione della idoneità degli stessi alla adozione internazionale”. ...

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