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Corte di giustizia delle Comunità europee - Sentenza 11 febbraio - Causa C-405/08

Con la sentenza C-405/08 dello scorso 11 febbraio la Corte di giustizia chiarisce la portata della direttiva 2002/14/Ce, sull'informazione e la consultazione dei lavoratori nella Comunità europea. I giudici di Lussemburgo specificano, in particolare, la possibilità di estendere il contratto collettivo anche ai lavoratori che non siano membri dell'organizzazione sindacale firmataria dell'accordo. Un altro punto...

Sentenza 28 ottobre 2009, n.22818 (25.11.2009) In materia di infortuni sul lavoro e di concorrenza della responsabilità del committente con quella dell’appaltatore, la Cassazione ha ricordato il proprio orientamento secondo cui “la responsabilità per violazione dell’obbligo di adozione di misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei prestatori di lavoro è applicabile anche nei confronti del committente, se pur non incondizionatamente - atteso che non sussiste alcuna norma che prevede...

Corte di Cassazione, Sez. II Civile, Sentenza 27 novembre 2009, n. 25040

La Corte di Cassazione ha stabilito che il preliminare di vendita può essere risolto per inadempimento del venditore nella ipotesi in cui manchi il certificato di agibilità, anche se ciò dipende dalla inerzia del Comune poiché, ritiene la Suprema Corte “nelle vendite immobiliari il certificato di agibilità è essenziale dal momento che viene in rilievo l'interesse dell'acquirente a ottenere la proprietà di un immobile...

INTERNET   Tribunale di Monza - Sezione IV civile - Sentenza 2 marzo 2010 n. 770

Il Giudice ha condannato al pagamento di quindicimila euro di risarcimento per la lesione dell'onore, della reputazione e del decoro della ex.   Coloro che decidono di diventare utenti di "FB" sono ben consci non solo delle grandi possibilità relazionali offerte dal sito, ma anche delle potenziali esondazioni dei contenuti che vi inseriscono: rischio in una certa misura indubbiamente accettato e consapevolmente...

di Lucio Colantuoni da www.altalex.com
dal volume "Diritto dello sport. Ordinamento, giustizia e previdenza" a cura di Gabriele Nicolella.

Accanto ai procedimenti disciplinari instaurati davanti agli organi di Giustizia Sportiva interna, l’ordinamento sportivo ne prevede altri competenti a risolvere determinate controversie sportive. Trattasi dei c.d. Collegi Arbitrali e dei c.d. Arbitrati Sportivi.  L’arbitrato sportivo è uno strumento per la risoluzione delle controversie sportive alternativo...

Sulla richiesta del marito separato e proprietario della casa assegnata alla moglie ed alla figlia che chiedeva la revoca dell’assegnazione della casa coniugale visto che la moglie e la figlia minore non vi abitavano più stabilmente la Suprema Corte, respingendo la richiesta hanno ribadito il principio che “il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli (art. 155-quater c.c., comma 1, primo periodo, c.c.)”.  Nello specifico la moglie ha...

La dichiarazione dei redditi, presentata dal coniuge obbligato a corrispondere l’assegno di divorzio è un mero indizio e può essere ignorata dal giudice nel caso si raggiunga la prova di diverse fonti di reddito.   Secondo la sentenza in esame la dichiarazione dei redditi “attesa la sua funzione tipicamente fiscale, non ha valore vincolante, potendo piuttosto essere valutata discrezionalmente, e quindi disattesa alla luce della altre risultanze probatorie”.    In conclusione, quanto all'entità...

La separazione può essere addebitata al coniuge adulterino per il solo fatto di aver intrattenuto una relazione extraconiugale mancando elementi di prova sul nesso di causalità esistente tra la fine del matrimonio e l’infedeltà?   L’art. 151 del codice civile stabilisce che il giudice, nel pronunciare sentenza di separazione, nel caso ne sia fatta apposita richiesta, indica il coniuge a cui la stessa sia addebitabile per aver violato i doveri che derivano dal matrimonio, tra cui, secondo quanto...

Suprema Corte di Cassazione, Sezione I Civile, Sentenza 25 giugno 2010, n. 15333

La riduzione dell'assegno di mantenimento, dovuto dal marito separato, è giustificata quando l'uomo si accolla l'intera rata del mutuo gravante sulla casa coniugale assegnata alla donna. Per quanto attiene alla determinazione dell’assegno di mantenimento occorre porre in equilibrio le effettive capacità economiche dei coniugi.   Il magistrato, una volta accertato il diritto all'assegno di mantenimento ed al...

Suprema Corte di Cassazione, Sezione III Civile, Sentenza 7 luglio 2010, n. 15986

In caso di separazione la nuora deve restituire la casa coniugale concessa in comodato agli sposi dai genitori: c.d. comodato precario qualdo la determinazione del termine di efficacia del vincolo è rimesso in via potestativa alla sola volontà del comodante. I Giudici di legittimità nella sentenza de qua hanno evidenziato che nel caso in cui sia in atto un comodato precario, senza la previsione di un termine per...

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